sabato 15 gennaio 2011

Le telefonate promozionali vi infastidiscono? Esercitate il diritto di opposizione

"Pronto, buonasera sono *** e chiamo per conto di *** per proporle una nuova offerta di ... " 
Alzi la mano chi non ha mai ricevuto chiamate promozionali all'ora di cena o pranzo e non ha mai provato fastidio. Questo tipo di telemarketing selvaggio, fatto da molte aziende sparando a caso sperando di far contratti è fastidioso come una zanzara in una bella serata estiva, inatteso e troppo spesso inopportuno. Tutto cio' è che è stato permesso, fino al 31 gennaio 2011.
Stanchi di ricevere telefonate con le più varie offerte nei momenti in cui più che pubblicita' desiderate un poco di meritato relax? Finalmente una buona notizia: Il Governo col decreto 178/2010 ha infatti recepito una direttiva europea (del 2002) che introduce anche in Italia il regime dell'opting out o diritto di opposizione, grazie al quale il trattamento dei dati (cioe' nel nostro caso le telefonate promozionali) e' consentito solo nei confronti di chi non abbia esercitato il diritto di opposizione, con modalita' semplificate e anche in via telematica, iscrivendo in un Registro pubblico delle opposizioni il numero di cui è l'intestatario.
Tutto cio' e' effettivo dal 1° febbraio 2011, salvo proroghe o slittamenti dell'ultimo momento. Il sito e' gia' online e speriamo che funzioni a dovere.
Aggiungo un piccolo aggiornamento: per poter inserire il proprio numero nel registro delle opposizioni, occorre essere pubblicati nell'elenco telefonico, altrimenti viene negata l'iscrizione... come al solito una legge a meta'. Invece di concedere il diritto di opposizione a tutti indiscriminatamente, in particolare ed a maggior ragione anche a quegli utenti che non desiderano avere il proprio numero pubblicato negli elenchi, dando un forte segnale nei confronti dello spam telefonico, ecco che il legislatore discrimina tra gli utenti "spammabili" in base alla pubblicazione del numero telefonico.

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