venerdì 5 dicembre 2014

Adozioni internazionali e servizio di leva: in Ucraina e Russia...

Doppia cittadinanza e scelta alla maggiore età

La Legislazione italiana dispone che il bambino straniero adottato da cittadini italiani segua la cittadinanza dei genitori adottivi e quindi ha doppia cittadinanza (italiana e ucraina) fino a 18 anni. 

In Ucraina
La legge ucraina prevede che i minori adottati acquistino la cittadinanza dei genitori adottivi solamente fino a 18 anni di età, momento in cui l'adottato dovrà recarsi presso il Consolato ucraino competente per residenza ed effettuare l'opzione per l'una o l'altra cittadinanza. È importante quindi che al compimento del 18 anno di età il ragazzo ucraino
eserciti l'opzione di scelta, rinunciando alla cittadinanza ucraina per mantenere quella italiana. Se ciò non avvenisse, qualora il ragazzo dovesse recarsi in Ucraina, potrebbe (come cittadino ucraino) essere chiamato a rispondere a tutte le incombenze cui sono chiamati i cittadini ucraini, tra cui il servizio di leva. In merito al passaporto quindi, nel caso di minori provenienti dalla Repubblica di Ucraina, va ricordato che permane l'obbligo della registrazione consolare entro un mese dall'arrivo in Italia, fatta dai genitori ed anche l'obbligo del rinnovo del passaporto, come da impegno assunto da ogni coppia, al fine di mantenere la cittadinanza ucraina fino al compimento del 18 anno di età, momento in cui verrà appunto operata la scelta di cittadinanza.

Nella Federazione Russa
Anche i ragazzi provenienti dalla Federazione Russa godono, fino a 18 anni, della doppia cittadinanza. Infatti per disposizione dell'art. 14, comma 2, dell'Accordo, ratificato fra la Repubblica Italiana e la Federazione Russa, il minore adottato acquista la cittadinanza dello Stato di accoglienza con decorrenza dalla data di passaggio in giudicato della sentenza di adozione nello Stato di origine e conserva la cittadinanza dello Stato di Origine. Affinché il minore russo adottato possa mantenere il diritto alla doppia cittadinanza è necessario registrarne l'ingresso in Italia entro tre mesi presso le Autorità Consolari russe, cosa che ogni famiglia che ha adottato deve fare individualmente o per il tramite dell'Ente. Tale obbligo è particolarmente importante per i minori maschi poiché, una volta registrati, saranno esentati dal prestare servizio di leva per il proprio paese natio (e in Russia la leva è particolarmente gravosa). Il Consolato Russo presso cui viene effettuata la registrazione appone un timbro sul passaporto del minore a prova dell'avvenuto inserimento nella propria banca dati, e sarà, poi, sufficiente che detto passaporto venga rinnovato ogni 5 anni per garantire al minore il mantenimento della doppia cittadinanza. Una volta giunto al compimento del 18° anno d'età, e solo in questo momento, l'adottato potrà esercitare il diritto di opzione ed esprimere formalmente, ove lo voglia, la propria eventuale rinuncia alla cittadinanza russa presso le competenti Autorità Consolari Russe operanti in Italia. In caso contrario, egli continuerà a mantenere la doppia cittadinanza semplicemente rinnovando il proprio passaporto.

(dal forum AiBi)

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