mercoledì 12 gennaio 2011

ForumNucleare, una partita truccata. A beneficio di chi?

La campagna pubblicitaria lanciata dal Forum nucleare vuol certamente disinformare molte migliaia di persone che non si accorgono della meschinita' di questa raffinata messa in scena, che ignare assorbono acriticamente dall'onnipresente televisione.
Lo spot della partita a scacchi è ovunque, trasmesso ripetutamente in tv, è affisso sui pannelli pubblicitari di strade e stazioni, sulle pagine dei principali quotidiani e sui rispettivi siti web. Secondo il Sole24Ore, la campagna pubblicitaria del Forum si aggira intorno ai 6 milioni di euro.
Secondo voi, chi puo' permettersi queste costosissime spese pubblicitarie? E perché lo farebbe? Forse un benefattore, per amore di giustizia e verità?
Chiunque desideri informarsi in modo indipendente, grazie ad internet può farlo. Ecco qualche cosa  da me trovata in rete.

WOHIS: Il dominio è registrato a nome di tal Paolo Guadagni (della società http://www.digital-pr.it/), praticamente un "prestanome" dei veri proprietari. Dietro a questo "Forum" c'è ben altro, come possiamo vedere nella pagina dei soci fondatori: Alstom Power, Ansaldo Nucleare, Areva (ma non è quella che sta costruendo quel disastro del reattore EPR in Finlandia a Olkiluoto?), Confindustria, E.ON, EDF, Edison, Enel, Federprogetti, Flaei-Cisl, GDF Suez, Politecnico di Milano, Sapienza - Università di Roma, Sogin, Stratinvest Energy, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Uilcem, Università di Genova, Università di Palermo, Università di Pisa, Westinghouse.
Si capisce dunque che il Forum Nucleare Italiano è palesemente di parte, legato a doppio filo a chi col nucleare progetta di guadagnarci parecchio. Niente di male, a parte il fatto che la campagna pubblicitaria, pardon informativa, sia pagata con soldi pubblici, quindi i nostri: infatti, le norme in vigore per il nucleare stanziano fondi pubblici per le "campagne informative". Non ci sono soldi per la scuola, ma per fare pubblicità sul nucleare ci sono. E il gioco per attingere ai fondi pubblici, cioè le nostre tasche, sta proprio nel mascherare e occultare una campagna pubblicitaria a favore del nucleare sotto l'egida di una "campagna informativa".

Un esempio di raffinata manipolazione dell’informazione
Propinare un'idea faziosa, di parte, sotto un tono che appare “equidistante” e con tecniche di coinvolgimento emotivo inconscio è una sofisticata manipolazione dell'informazione, che viene così trasformata in disinformazione. Guardate lo spot: i giocatori sono identici (=siamo tutti uguali, cioè nella stessa barca), chi muove a favore del nucleare ha le pedine bianche (quindi associato ai "buoni") mentre chi obietta ha i pezzi neri (brutto e cattivo), poi la voce fuori campo filonucleare è calma e suadente, mentre quella contro è nervosa e irritante... chi ha realizzato lo spot non ha voluto offrire allo spettatore un'equa possibilita' di scelta tra due teorie, bensì orientare il consumatore verso l'opzione nucleare in maniera non dichiarata e quindi subdola, realizzando una pubblicità ingannevole.

E ci si mette pure il Governo Italiano, che si schiera apertamente a favore del Forum.
Per il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, il Forum Nucleare Italiano è una iniziativa importante perché va in una direzione moderna e responsabile, e soprattutto non ideologica. Quella di aiutare il Paese a valutare nel modo più completo e corretto una scelta strategica per il futuro, quale quella del ritorno al nucleare. E’ importante discutere nel merito e far partecipare l’opinione pubblica a questo dibattito, promuovendo un’informazione non schierata e quanto più possibile obiettiva e aperta a ciò che accade nel mondo.


Una campagna fuorilegge
Naturalmente va osservato anche che questa campagna pubblicitaria è illegittima, posto che nel nostro Paese da molti anni (dal 1987) gli italiani hanno già deciso sull'argomento energia nucleare e rimettere in discussione una questione già definita è come voler rimettere in discussione la forma di governo scelta, solo che nessuno si sognerebbe di mettere in piedi un ForumMonarchia.it con annessa campagna pubblicitaria milionaria, dato che nessuno ci guadagna.

Le bugie nucleari dello spot
Scorie. Secondo la voce pro nucleare le scorie prodotte sarebbero poche, «una pedina a testa» e «si possono gestire in sicurezza». Bene, se si sommano tutte le teste si ottengono tonnellate di scorie e perdipiu' in nessuna parte del mondo, dopo 60 anni e miliardi di dollari di investimenti, sono riusciti a sviluppare una gestione in sicurezza delle scorie. Giusto lo scorso dicembre 2010 si è verificato in Niger un disastro ambientale nella miniera di uranio gestita da Areva (controllata al 90% dal governo francese), milioni di tonnellate di fanghi radioattivi si sono riversati nell'ambiente contaminando un'area di 20 ettari.
Se fosse successo in Europa o America del Nord la notizia sarebbe su tutte le prime pagine, pero' e' successo in Africa e (quasi) nessuno ne parla, come mai? Sarebbe questa la gestione in sicurezza?
Energie rinnovabili. La voce pro sostiene ancora che tra cinquant’anni, quando le fonti fossili si saranno esaurite, le rinnovabili potrebbero non bastare. Qui c’è una doppia bugia, secondo Greenpeace: Primo, tra cinquant’anni anche l’uranio estraibile sarà agli sgoccioli. Secondo, uno scenario energetico totalmente basato sulle rinnovabili è possibile, come dimostrano analisi dell’Ue e di fonte industriale.


Una cosa la possiamo fare
Non possiamo competere con gli investimenti pubblicitari della Forum Nucleare & Co. per contrastare questo “bombardamento mediatico nucleare”, possiamo pero' denunciare questo subdolo tentativo di manipolare l'opinione pubblica. Facciamolo, si puo' fare con pochi clik compilando il modulo di segnalazione a questo link, e trovate le indicazione di come compilarlo a quest'altro link.
Io l'ho appena fatto.

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