venerdì 27 febbraio 2009

Cambia la Tua vita... Si può

Magari da qualche parte in fondo a te hai il timore di non farcela...
Voglio dirti questo: pensa bene a ciò che vuoi e visualizzalo dentro di te. Tutto ciò che hai finora ottenuto lo hai desiderato e ti sei mosso in quella direzione, cioè hai compiuto dei passi, delle azioni che ti hanno portato al raggiungimento dell'obiettivo (guardati indietro e sforzati di ricordare le tue sensazioni... ti sarà più chiaro).
Ora ti dico un'altra cosa, che per me è stata fondamentale
(e me ne sono accorto solo da pochi anni):
che tu creda di farcela o di non farcela, comunque avrai ragione.
Queste sono parole dette da un grande imprenditore ed industriale (H. Ford) e credo che sia indiscutibile ciò che questa persona (sì, prima di tutto una persona, come me, come te...) ha realizzato nella sua vita, con la sua volontà.

Hai mai pensato a lavorare un pochino su te stesso?

Ascolta...
Molti di noi fanno resistenza a ciò che vogliono di più; perché?
E’ forse un condizionamento mentale dettato dalla natura? NO!
E’ forse una necessità alla quale dobbiamo sottostare? NO!
E allora cosa ci spinge a fare resistenza alle cose che desideriamo di più?
Cosa ci fa dire interiormente: “NO! Non posso farcela!”
Cosa si muove dentro di noi per farci rimanere bloccati, impauriti, di fronte alle decisioni o alla vita?
La risposta sta nelle scuse. Siamo così bravi ad adottare scuse altamente credibili dalla nostra mente, che a lungo andare ci autosabotiamo. In noi esiste una macchina perfetta. Tanto perfetta da essere pronta a servirci senza remore. Ma come ogni macchina perfetta, esegue gli ordini impartiti. Questa macchina abita nel cervello. E’ il cervello, o almeno una sua parte. Essa si comporta e ha le stesse esigenze di ogni altra macchina: deve essere nutrita. La sua benzina? Sono i pensieri. E se i pensieri fossero una marea di scuse? Certamente credibili, ma pur sempre scuse. Quali risultati produrrebbero? Pensaci.

Un esempio: spesso capita di essere convinti di occuparsi, impegnarsi, indaffararsi, in cose urgenti e necessarie arrivando però, a fine giornata, e rendersi conto che ciò che è stato fatto era di secondaria importanza pensando, illudendoci, di “fare” mentre, in realtà si sono trascurate le occupazioni realmente più importanti, più urgenti!

Altro esempio: invece di dialogare con le persone a noi care, spesso ci si limita a parlare senza ascoltare veramente o esprimersi veramente. Siamo abili a deviare il discorso!! Ma ciò che non è stato espresso prima o poi dovrà necessariamente manifestare la sua tensione con l’unico linguaggio a lui conosciuto: la paura, che si trasforma in panico o che diventa fobia.

Abbiamo un processo mentale di questo tipo:
Alibi di evitamento di situazioni difficili = scusa credibile
Scusa credibile come rinforzo all’evitamento = tensione in aumento (stress) di difesa all’alibi e alla scusa
Tensione in aumento (stress) = aumento di sensibilità agli stimoli esterni
Aumento di sensibilità livelli massimi = reazione nervosa implosa
Reazione nervosa implosa = creazione autodifesa mentale interna
Autodifesa mentale interna = causa esterna a cui dare la colpa
Ø Causa conosciuta (persone, fatti, eventi) = rabbia e aggressività
Ø Causa sconosciuta (autosabotaggio elevato alla potenza) = PANICO - FOBIE

La buona notizia è che è possibile cambiare questo schema mentale, guarda questo link e ... decidi tu, la vita è tua:
Ricostruire la propria realtà. Piùchepuoi

Buona vita.

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