lunedì 19 aprile 2010

Piccole azioni quotidiane per ridurre i rifiuti domestici

Come costruire e gestire una guida all'azione quotidiana per la riduzione dei rifiuti (Fonte: RifiutiLab)

Alcuni anni fa il Comune di Venezia promosse un progetto dal titolo CAMBIERESTI.
Più di 1.000 nuclei familiari, suddivisi in gruppi territoriali vennero chiamati per un anno a ragionare, aiutati da facilitatori, su stili di vita e di consumo, cercando di rendere entrambi più sostenibili.
Discussioni e pratiche virtuose investirono tutto l'arco dei comportamenti impattanti, dall'energia (in particolare si lavorò all'ottimizzazione dei consumi domestici), all'uso dell'acqua (non a caso Venezia è diventata leader nell'uso alimentare di acqua pubblica), all'alimentazione (nell'area veneziana si è avuta in questi anni una delle maggiori espansione dei GAS – gruppi di acquisto solidali – a livello nazionale), e via dicendo.

Non poteva mancare il tema dei rifiuti, ed è stato affrontato sulla base dei due elementi di fondo che hanno caratterizzato l'esperienza: il partire da se stessi, dalle proprie pratiche e la socialtà dell'approccio. Perciò il gruppo rifiuti si è occupato soprattutto delle loro prevenzione, segnalando le pratiche attraverso le quali ognuno di noi può dare il suo contributo a produrne di meno a partire da semplici gesti quotidiani.

Questo lavoro di inchiesta collettiva ha portato all'individuazione di 16 tipologie di beni dei quali indicare le azioni da fare per evitare che diventino rifiuti. Ne è nato un metodo per la ricerca delle “occasioni di prevenzione dei rifiuti” applicabile anche in altri contesti territoriali.

Infatti, se in in alcuni casi basta un gesto per prevenire il rifiuto (ad es. bevo acqua di rubinetto: non produco rifiuti da bottiglie di acqua minerale) in altri è necessario trovare le occasioni che me lo consentano (ad es., se voglio i detersivi alla spina o i pannolini lavabili al posto dei prodotti in confezioni usa e getta devo sapere dove trovarli …).

Ne è nato un Manuale, che si può scaricare per adeguarlo alla propria realtà presso il sito di AEres (Venezia per l'altra economia)
qui la fine del post

Google+ Followers

IL REGALO di OGGI: