venerdì 13 marzo 2009

La merenda a scuola: cosa mangiano i nostri figli?

Un recente studio dell'Università di Washington ha dimostrato che i bambini che mangiano "bio" hanno una concentrazione di residui tossici nelle urine 6 volte più bassa rispetto ai bambini che mangiano snack tradizionali. I cibi industriali andrebbero il piu' possibile evitati, perchè contengono elevate quantita' di scarti tossici come pesticidi, concimi chimici e conservanti che danneggiano la barriera intestinale, col conseguente insorgere di intolleranze alimentari e allergie varie. Se consideriamo che la massa corporea di un bambino e' inferiore a quella di un adulto, e' evidente che l'esposizione a gli scarti tossici dei cibi industriali per un bambino e' piu' elevata.
Ci sono alcuni segnali d'allarme che se riconosciuti possono consentire di porre rimedio, almeno in parte.
Insonnia e nervosismo, segnali di una carenza di magnesio che i cibi industriali non hanno e che invece sono indispensabili per il rendimento scolastico.
I conservanti aumentano la produzione di muco, rendendo le secrezioni piu' vischiose e predisponendo a malattie respiratorie recidivanti, con i bambini che passano gli inverni con continui tosse e raffreddore.
Nella cartella la merenda allora e' meglio che sia naturale, per il loro bene. La scelta non manca: frutta, succo di frutta non zuccherato, pane integrale con marmellata, un vasetto di yogourt, carote pulite da sgranocchiare, una fetta di torta fatta in casa.

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